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Lorenzo Lotto e Pellegrino Tibaldi. Capolavori dalla Santa Casa di Loreto

Novembre 25, 2023 -8:00 - Marzo 17, 2024 -17:00

Cuneo. La mostra Lorenzo Lotto e Pellegrino Tibaldi Capolavori dalla Santa Casa di Loreto (25 novembre 2023 – 17 marzo 2024) nel Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo intende proporsi come occasione per indicare nuovi percorsi di ricerca in merito alle possibili reciproche influenze tra Lotto e Tibaldi, due artisti di differente cultura, visto il pur breve periodo condiviso dai due nel cantiere lauretano, indagato solo di recente. Immagine d’apertura: Lorenzo Lotto, San Michele arcangelo caccia Lucifero 1545 ca. Olio su tela, Museo Pontificio Santa Casa, Loreto © Delegazione Pontificia Santuario della Santa Casa di Loreto e Distori Heritage, UNIVPM
Uno sguardo alla bibliografia relativa alle opere realizzate da Pellegrino Tibaldi per il Santuario della Santa Casa e alla sua presenza a Loreto tra il 1554 e il 1555 permette di notare subito come questa, per quanto sufficientemente ricca, non presenti studi specifici sulla compresenza in quegli stessi anni nel cantiere lauretano di Lorenzo Lotto.

Loreto, “baluardo della Cristianità”

Lorenzo Lotto, Adorazione dei Magi 1552-55 Museo Pontificio Santa Casa, Loreto © Delegazione Pontificia Santuario della Santa Casa di Loreto e Distori Heritage, UNIVPM

Lorenzo Lotto, dopo periodi trascorsi tra Roma, Bergamo, Venezia e Ancona, si trasferisce definitivamente a Loreto, per farsi oblato e diventare il pittore di un Santuario che, grazie alla presenza della reliquia della casa di Maria di Nazareth, rappresentava in quel tempo di dure dispute religiose il più importante baluardo della cristianità in Europa, dopo Roma.
Di proprietà pontificia il Santuario di Loreto era diventato dagli ultimi decenni del Cinquecento un vero e proprio cantiere nel quale i Papi avevano deciso di chiamare per realizzare grandi opere alcuni dei più grandi architetti, pittori e scultori dell’epoca, come Bramante, Giuliano da Maiano, Giuliano da Sangallo, Baccio Pontelli, Luca Signorelli, Melozzo da Forlì e Sansovino.

A Loreto realizzò gli ultimi capolavori

Lorenzo Lotto, Il sacrificio di Melchisedech 1544  Museo Pontificio Santa Casa, Loreto
© Delegazione Pontificia Santuario della Santa Casa di Loreto e Distori Heritage, UNIVPM

Giunto a Loreto con un buon numero di dipinti e disegni rimasti invenduti nella lotteria di Ancona del 1550, il governatore della Santa Casa di allora, Gaspare de’ Dotti, chiese a Lotto la realizzazione di alcuni dipinti per la Cappella del Coro della Chiesa di Santa Maria, come veniva chiamata allora quella che poi diventerà la Basilica.

Lorenzo Lotto, Cristo e l’Adultera Museo Pontificio Santa Casa, Loreto
© Delegazione Pontificia Santuario della Santa Casa di Loreto e Distori Heritage, UNIVPM

Per dare vita al “ciclo del Coro” Lotto utilizzò, adeguandone le misure, cinque delle opere che aveva portato da Ancona, cui aggiunse i due soli dipinti che realizzò presso il Santuario durante gli ultimi anni della sua vita. Le sette opere lottesche – Adorazione dei Magi, Presentazione di Gesù al Tempio, Il Battesimo di Cristo, Il sacrificio di Melchisedech, Adorazione del Bambino, San Michele arcangelo caccia Lucifero, Cristo e l’Adultera – furono trasferite dalla Basilica nel Palazzo Apostolico lauretano nel 1853.

Capolavori restaurati

Lorenzo Lotto, Adorazione del bambino 1546-49 ca. Museo Pontificio Santa Casa, Loreto
© Delegazione Pontificia Santuario della Santa Casa di Loreto e Distori Heritage, UNIVPM

Da allora tutte le tele hanno subito plurimi e in più occasioni poco felici interventi di restauro, fino a quelli, anche recentissimi, che hanno cercato di recuperare il “vero” Lotto. In particolare, si segnala l’ultimo intervento, terminato nel luglio 2023, sul dipinto San Michele scaccia Lucifero (vedi foto d’apertura): la mostra di Cuneo propone in forma inedita la bellezza ritrovata di un’opera lottesca di grande valore, anche per l’originalità con la quale il pittore ha scelto di trattare il soggetto.
Adorazione dei Magi, invece, è ststa restaurata nell’ambito di Restituzioni 2016 a cura di Intesa Sanpaolo.

Lorenzo Lotto, Presentazione di Gesù al Tempio 1555 ca Museo Pontificio Santa Casa, Loreto © Delegazione Pontificia Santuario della Santa Casa di Loreto e Distori Heritage, UNIVPM

I due affreschi del Tibaldi

Pellegrino Tibaldi, Predica del Battista 1553-1555 Museo Pontificio Santa Casa, Loreto
© Delegazione Pontificia Santuario della Santa Casa di Loreto

Quando Tibaldi, che ancora non aveva trent’anni, raggiunse Loreto, il maestro veneziano, ultrasettantenne, malato agli occhi e forse senza voce, era impegnato nella realizzazione dell’Adorazione dei Magi e della Presentazione al Tempio. Nella mostra verranno presentati due affreschi staccati e riportati su tela di Pellegrino Tibaldi – Predica del Battista e Decollazione del Battista – che rappresentano storie della vita di Giovanni Battista, la Predica e la Decollazione, con l’intento di verificare se vi sia ravvisabile qualche suggestione lottesca nelle opere di Tibaldi.

Pellegrino Tibaldi, Decollazione del Battista 1553-1555 Museo Pontificio Santa Casa, Loreto
© Delegazione Pontificia Santuario della Santa Casa di Loreto

In Piemonte più di 80 chiese e cappelle dedicate alla Madonna di Loreto 

Cappella della Madonna di Loreto, Varallo (Vercelli)

Se il rapporto Lotto-Tibaldi dà modo di raccontare un momento fondamentale della storia del Santuario di Loreto e insieme della storia dell’arte italiana, all’interno della mostra è altrettanto importante il richiamo alla presenza ancor oggi rilevante in Piemonte di manufatti testimonianti una diffusa, secolare e, in certi casi, artisticamente rilevante devozione mariano-lauretana.
Una sezione propone infatti una mappatura territoriale dei manufatti più significativi con l’indicazione di un itinerario utile per i visitatori che vorranno integrare e approfondire l’esperienza vissuta in mostra.

Cappella della Madonna di Loreto, Varallo

In Piemonte esistono più di 80 manufatti in chiese, oratori, santuari e cappelle dedicate alla Madonna di Loreto, solo in provincia di Cuneo se ne trovano più di 15.
Secondo la tradizione, il Santuario di Loreto sorge sul luogo in cui, il 10 dicembre del 1294, la dimora della Vergine Maria fu trasportata dagli Angeli. In Piemonte si possono trovare infatti molte effigie della Madonna di Loreto, molte chiese a essa intitolate e rappresentazioni della traslazione della Santa Casa.

ORARI DI APERTURA

Martedì – Venerdì: 15:30 – 19:30 (al mattino aperto su prenotazione per scuole e gruppi)

Sabato – Domenica: 10:00 – 19:30

Lunedì chiuso

Ingresso gratuito

Leggi l’articolo di presentazione della mostra

Dettagli

Inizio:
Novembre 25, 2023 -8:00
Fine:
Marzo 17 -17:00
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

Complesso monumentale di San Francesco
Via Santa Maria, 10
Cuneo,
+ Google Maps
Phone
351.507.3495