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Venezia e i veneziani nelle istantanee di Gigi Ferrigno

Venezia e i veneziani nelle istantanee di Gigi Ferrigno

Luigi Ferrigno ha intessuto per mezzo secolo un racconto fatto di istantanee che restituiscono un volto poco noto della Venezia contemporanea

Venezia. La mostra Appunti fotografici. La Venezia di Luigi Ferrigno a cura di Lorenza Bravetta alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia (fino al 1 aprile 2024) presenta per la prima volta al pubblico un insieme organico dell’attività di questo fotografo amatore che attraversa la seconda metà del Novecento e si affaccia al nuovo millennio. Il progetto è promosso dalla Fondazione Querini Stampalia con il contributo scientifico di ICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, in collaborazione con Fondazione di Venezia, Banca Intesa Sanpaolo, Banca Mediolanum, Venice International Foundation. La mostra rientra nel palinsesto de Le Città in Festa del Comune di Venezia. Foto d’apertura: Luigi Ferrigno, Murano 1960, vetreria.

Per mezzo secolo ha osservato e documentato la Serenissima

Luigi Ferrigno

Nel corso di oltre cinquant’anni, Luigi ‘Gigi’ Ferrigno ha osservato e documentato Venezia, superando gli stereotipi da cartolina e restituendone l’unicità e le molteplici contraddizioni. Uno sguardo attento, capace di entrare nelle pieghe della quotidianità, di soffermarsi sullo scorrere del tempo… Ma anche un approccio discreto, che restituisce scorci inattesi e punti di vista mai scontati, iscrivendo appieno Ferrigno nel solco di quella che viene definita fotografia umanista” scrive Lorenza Bravetta in catalogo.

Venezia per Ferrigno è tutta la vita: la città della famiglia, di quarant’anni di lavoro in vetreria sull’isola di Murano, della passione per la fotografia che lo accompagna. Un racconto della città il suo, nato dall’esperienza e dalla sensibilità personali, documento storico e rappresentazione di poetica essenzialità. 

Ha donato il suo immenso archivio

Luigi Ferrigno, Il traino 1959

Mi ritengo un fotografo di strada. Fotografo la gente di ogni giorno. Uso ancora una vecchia macchina analogica con pellicola in bianco e nero… Delle volte ti sogni certe cose. Hai come una visione. Poi vai in giro, vedi il sogno e scatti. E’ una cosa istantanea”, racconta di sé Ferrigno.
Alla Querini Stampalia il fotografo ha affidato nel 2021 il suo archivio – più di 25.000 immagini – perché fosse conservato, valorizzato e messo a disposizione di tutti. La mostra ne presenta una piccola ma significativa parte.  

L’archivio digitale è accessibile

Luigi Ferrigno, Notturno, il Caffè Florian a San Marco

“La mostra e le attività ad essa collegate rientrano in un percorso da tempo sviluppato che ha l’obiettivo di incrementare l’accessibilità alle collezioni attraverso l’utilizzo di metodi partecipativi e inclusivi, che catturino l’attenzione del pubblico e garantiscano l’accesso alle informazioni” dichiara Marigusta Lazzari, direttrice della Querini Stampalia. “Da poco è online l’Archivio digitale della Fondazione che rende consultabili i materiali ad oggi digitalizzati, a partire da quelli fotografici. Sono un milione di immagini che fanno parte tutte degli Archivi di Graziano Arici, Luigi Ferrigno e Mark Edward Smith, donati alla Querini tra 2017 e il 2021. L’Archivio digitale è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione di Venezia che ringraziamo”.

Leggi negli Eventi l’approfondimento sulla mostra

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